
60 anni Portaluri Cappelli
Installazione e cadeaux: “testacuore”
Per celebrare i sessant’anni di Portaluri Cappelli, Marta Lagna costruisce un progetto che parte da una parola e finisce per occupare uno spazio, trasformarsi in materia, diventare oggetto.
Testacuore nasce dalla fusione di due dimensioni apparentemente opposte ma profondamente legate al lavoro di un’azienda familiare: la testa, intesa come competenza, precisione, esperienza e capacità di innovare; il cuore, come passione, relazione, appartenenza e memoria.
Non è quindi uno slogan celebrativo. È una parola nuova, pensata per contenere una storia.
Portaluri Cappelli nasce nel 1965 a Maglie e attraversa sessant’anni mantenendo al centro un sapere fatto di mani, materiali, tecnica e tempo. Marta Lagna sceglie di non raccontare questa storia attraverso una semplice immagine commemorativa, ma attraverso la scrittura come forma di identità.
La calligrafia entra così nel luogo stesso in cui l’identità dell’azienda viene quotidianamente costruita: il laboratorio.
La parola diventa spazio
L’installazione prende forma attraverso una serie di lunghi teli sospesi dal soffitto del laboratorio. La stoffa, elemento naturale del mondo Portaluri, diventa una nuova superficie di scrittura.
Su di essa compaiono otto parole:
Radici · Relazioni · Custodire · Gentilezza · Esempio · Fiducia · Gratitudine · Sognare
Sono parole che non descrivono un prodotto, ma ciò che esiste intorno al prodotto: la cultura dell’azienda, i rapporti tra le persone, il passaggio generazionale, la responsabilità di custodire un mestiere e la possibilità di continuare a immaginarne il futuro.
La scelta di scriverle a mano introduce una dimensione fisica e imperfetta. Ogni lettera conserva la traccia del gesto, la variazione della pressione, il ritmo della mano. La scrittura non è quindi applicata alla superficie: è la superficie a diventare racconto.
I teli attraversano verticalmente lo spazio produttivo come grandi pagine sospese. Il movimento della stoffa e quello della scrittura costruiscono una relazione tra corpo, materia e ambiente, portando la calligrafia fuori dal foglio e dentro l’architettura.
Testa + cuore
Il centro concettuale del progetto è tutto nella parola testacuore.
Marta Lagna la tratta come un piccolo oggetto linguistico: due parole unite per creare un significato che prima non esisteva.
La testa appartiene alla precisione del mestiere. Al sapere tecnico, alla progettazione, alla capacità di leggere il cambiamento.
Il cuore appartiene invece alla dimensione invisibile dell’impresa: alle persone, ai legami, alla fiducia, alla gratitudine, alla memoria familiare.
È proprio questa sovrapposizione a interessare Marta Lagna: il punto in cui competenza e sentimento smettono di essere due categorie separate e diventano una sola identità.
La calligrafia, in questo senso, è il linguaggio ideale. È una disciplina rigorosa che richiede controllo e conoscenza, ma allo stesso tempo non può eliminare la presenza della mano. Dentro una forma apparentemente codificata rimane sempre qualcosa di personale.
Come accade nel lavoro artigianale.



Dalla calligrafia al filo
Il progetto continua oltre l’installazione.
La parola testacuore viene trasferita su shopper in lino verde scuro attraverso un ricamo color bronzo-dorato. Il segno cambia tecnica ma non perde la propria natura: dalla mano che traccia con l’inchiostro alla mano che costruisce il segno attraverso il filo.
È un passaggio particolarmente coerente con il mondo Portaluri, dove il valore del prodotto nasce dalla combinazione tra materia, tecnica e precisione.
La calligrafia diventa così parte dell’oggetto senza trasformarsi in una semplice decorazione. La parola diventa dettaglio, firma, elemento identitario.
Un oggetto da conservare
Per il team viene progettato anche un cofanetto celebrativo.
All’interno, una coppola bianca in edizione speciale porta ricamata la firma testacuore, accompagnata dalla ricorrenza 1965–2025.
Sul coperchio interno compare invece una dedica:
“Al nostro team. Con stima e gratitudine — Famiglia Portaluri”
È forse qui che il progetto trova la sua dimensione più personale.
Dopo essere entrata nello spazio e aver costruito un sistema di parole, la calligrafia torna a essere gesto intimo. Una dedica scritta a mano, rivolta non a un pubblico generico ma alle persone che compongono l’azienda.
Il cadeaux diventa quindi una piccola forma di archivio: conserva una data, un nome, una parola e soprattutto la relazione tra chi dona e chi riceve.



Sessant’anni senza nostalgia
Il progetto non guarda ai sessant’anni di Portaluri Cappelli attraverso la nostalgia.
La memoria viene utilizzata come materia per costruire un’identità contemporanea.
È questo il punto in cui Testacuore supera la dimensione dell’anniversario: non celebra semplicemente ciò che è stato, ma individua ciò che può continuare a essere.
La tradizione non viene rappresentata attraverso simboli del passato. Viene tradotta in un linguaggio contemporaneo fatto di parole, tessuti, ricami, packaging e installazione.
Per Marta Lagna la calligrafia diventa ancora una volta uno strumento capace di attraversare discipline diverse: arte, design, moda, identità e spazio.
E in testacuore trova una sintesi particolarmente precisa: una parola costruita per tenere insieme ciò che permette a un sapere di durare.
La testa che conosce il mestiere. Il cuore che gli dà un motivo per continuare.
RIEPILOGO PROGETTO
PROGETTO
60 anni Portaluri Cappelli
CLIENTE / BRAND
Portaluri Cappelli
INTERVENTO
Installazione · Calligrafia · Art Direction · Packaging · Personalizzazione · Corporate Gift
ANNO
2025
LOCATION
Via Fratelli Piccinno (Zona Artigianale) Maglie – (LECCE)
CONCEPT
Per celebrare i sessant’anni di Portaluri Cappelli, Marta Lagna trasforma la calligrafia in un dispositivo capace di rendere visibili i valori e la storia dell’azienda.